Scivola liscio sulle ruvidità inconsuete, piange il tatto all’addio del cuoio. Rimane il ricordo la complicità nel sapersi mischiare con giunture impalpabili. Ho scelto il carattere. La densità del materiale, la certezza di una unione invisibile, di una fluidità inconsueta. Esiste il tatto e la certezza di poter scegliere.
Non dimentico la luce nella fluidità delle dimensioni. L’ombra si fa schiava del chiaro, del raggio che ricopre il profumo nelle mie mani. Lo osservo ed inseguo il colore che svanisce nel riverbero. L’immagine profuma di una terra lontana, di una certezza inconsapevole. Il colore si riappriopria della forma, l’elemento ritorna ad essere eleganza. Luci [...]
Da una esigenza, si crea qualcosa che volge alla perfezione, al rincorrersi delle cose, al cercarsi delle forme ed al riproporsi delle possiblità. Scompare lo spigolo, riappare la curva. L’immagine trasale in sfumature di colori. Ricompare la forma nella sua certezza sferica.